ANDREA SCANZI ‘La vita è un ballo fuori tempo’
Fiera del libro, dell’editoria e del giornalismo
Cerignola (FG) 24 settembre 2015, ore 21.30

scanzi andrea

Incontro con ANDREA SCANZI per la presentazione del libro ‘La vita è un ballo fuori tempo’, presso la sede del laboratorio urbano “ExOpera Cerignola”, Palazzo Ex Opera Pia Monte Fornari, piazzale San Rocco n°32 (Piano delle Fosse), Cerignola(Fg)

INGRESSO LIBERO

info: www.fieralibrocerignola.it

 

UntitledUn giornalista di provincia, quarantenne e disilluso, è al centro di una storia surreale. Sullo sfondo c’è un Paese fin troppo riconoscibile.
Il primo romanzo dalla penna affilata e brillante di Andrea Scanzi ha per protagonista la “generazione in panchina” di Non è tempo per noi.
Per Stevie le cose non potrebbero andare peggio. In redazione, dove ogni mattina la scure di Zagor gli ricorda lo squallore filogovernativo del suo tronfio direttore; a casa, dove ad accoglierlo c’è solo la labrador Clarabelle, ghiotta di crocchette all’alchermes; e persino al bar, perché la ragazza bellissima e misteriosa che gli prepara il caffè, Layla, ormai da sei anni lo tormenta con la sua indifferenza. I suoi migliori amici sono un playboy cinico e misogino, un tennista fallito, un cassiere di night vessato dalla moglie e una cavia di prodotti drenanti; e poi c’è Violet dagli occhi tristi, la sua ex, che in qualche modo ce l’ha fatta mentre lui è rimasto in panchina. Tra Stevie e il nonno gourmet Sandro, sosia di Pertini, il più giovane non sembra certo il nipote. In una settimana, però, possono succedere molte cose. La rivoluzione è imprevedibile, e per forza di cose molto veloce se a guidarla sono quattro agguerriti hacker novantenni, più Amici miei che Antonio Gramsci, determinati a ribellarsi contro l’ennesima celebrazione farsa del governo: la Cerimonia Solenne del Massone Buono. Al loro fianco, in veste di “staffetta partigiana del XXI secolo”, un giovane giornalista che aspettava solo una chiamata alle armi. Forse però anche per Stevie è arrivata l’ora di regolare i conti. Di opporsi. E di scrivere la più lunga e sincera lettera d’amore mai scritta.
Un romanzo amaro e poetico, con qualche vino e tanto blues, costruito sull’intreccio di voci e storie che fanno da sfondo alla rivolta tutta privata di un eroe molto moderno mentre fuori la realtà morde, e fa male, sotto il velo consolatorio della commedia. La satira esilarante di un Paese inventato, le cui vicende sono fin troppo riconoscibili.