Alberto Patrucco proposte spettacoli

Patrucco incontra Brassens (incontro/spettacolo)

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“Patrucco incontra Brassens”, è il frutto dell’intenso ed emozionante percorso compiuto da Alberto Patrucco tra le parole e la musica di un artista unico, dotato di genialità e ironia senza eguali; di certo il più raffinato e pungente cantautore francese del secolo scorso. Un incontro tra la verve satirica di uno dei più corrosivi monologhisti dell’attuale panorama italiano e il caustico disincanto poetico di Georges Brassens.
Una selezione di canzoni mai tradotte in italiano prima d’ora e preservate nei loro significati da una traduzione accurata, che ha ottenuto il consenso degli eredi di Brassens.
“Patrucco incontra Brassens” è un viaggio alla ricerca dei tanti tesori presenti nell’opera di questo straordinario autore. Un percorso che mette in risalto, nonostante in taluni casi le canzoni originali siano state scritte oltre mezzo secolo fa, una sorprendente sintonia col presente e che ci restituisce, grazie ai molteplici piani d’ascolto sedimentati nel tempo, tematiche, se possibile, ancor più affilate dal confronto con la quotidianità dell’oggi.
Georges Brassens è le sue canzoni.
Le mie canzoni… Sono loro che bisogna interrogare ascoltandole meglio…
Sono interamente dentro di loro, palese e nascosto…
Chi ama le mie canzoni scopre tutto, chi non le ama… pazienza…
La festa non si fa, il fuoco d’artificio fallisce.
Georges Brassens

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C’era una Svolta

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con Alberto Patrucco
di Alberto Patrucco e Antonio Voceri
e con
Daniele Caldarini (Pianoforte, Chitarra, Arrangiamenti e Direzione Musicale), FranCesco Gaffuri (Contrabbasso e Basso Elettrico), Jacopoo Pugliese (Batteria e Percussioni)

C’era una Svolta è un lungo viaggio nel tempo, eppure un breve percorso topografico. È l’esilarante storia di un cabarettista che dalla Brianza approda alla Milano della fine degli anni 70, con i suoi fervori e le sue irrisolte contraddizioni. Un mondo, se si vuole, né migliore né peggiore dell’odierno, semplicemente diverso e quindi unico, irripetibile. Tra cabaret impregnati di fumo e night club scalcinati, tra improbabili impresari e spettatori indecifrabili, il Nostro vive una realtà di poeti e saltimbanchi in un tourbillon di sogni sospesi e che un tempo sembrava possibile toccare. Il protagonista, sempre in coda sulla Milano – Meda, ne ride – e parecchio – perché se una cosa la storia insegna è che a prendersi sul serio, non si fa mai un grande affare. Comicità priva di tormentoni, musiche senza tempo e canzoni rivelatrici, in uno spassoso spettacolo che ci afferra per mano e ci trasporta dal pentagramma di un vecchio spartito ai file multimediali col disincanto di una feroce ironia.

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Sotto Spirito
Comicità e Canzoni

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Alberto Patrucco
con
Daniele Caldarini (Pianoforte e Direzione Musicale)
Francesco Gaffuri (Contrabbasso e Basso Elettrico)
TESTI
Alberto Patrucco e Antonio Voceri
MUSICHE
Georges Brassens

Semplicemente, SOTTO SPIRITO. Al di là del gioco di parole, il titolo dice di uno spettacolo in cui gli argomenti umoristici superano le persone e gli avvenimenti per trasformarsi in autentiche frecciate satiriche sui tempi che corrono e, quindi, un po’ su noi stessi. È un’alchimia di comicità ed emozioni, in cui all’incalzante ritmo del monologo, seguono la genialità e l’ironia senza eguali di Georges Brassens, in alcune delle sue canzoni mai tradotte in italiano prima d’ora. Gli elementi che costituiscono lo spettacolo, in apparenza distanti tra loro, si fondono alla perfezione, sino a diventare una cosa sola. Al punto che i monologhi scritti oggi, si fanno prolungamento naturale delle emozioni fissate su pentagramma cinquanta o sessant’anni addietro dal grande autore francese. Una magia che parte da lontano, dunque, per approdare sulla sponda della più stretta attualità. SOTTO SPIRITO è lo spunto per suscitare la risata su temi non banali e stimolare nel divertimento qualche momento di riflessione. Uno sguardo comico, disilluso, a volte corrosivo, ma che non rinuncia alla poesia e alla musica. Un incontro tra satira parlata e satira cantata, senza che una dimensione risulti estranea all’altra, sul filo di emozioni da anni dimenticate e finite sotto spirito.

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ALBERTO PATRUCCO e ANDREA MIRO’
Segni (e) Particolari

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L’omeopatia è al potere! C’è la sigaretta senza tabacco, il caffè senza caffeina, il latte senza lattosio… Insomma, è di moda assumere sostanze senza il loro principio attivo. Ma può esistere uno spettacolo senza il medesimo spettacolo?
Sì, quando in scena ci sono Alberto Patrucco e Andrea Mirò che, per l’occasione, chiacchierano, riflettono, cantano, recitano, suonano e scherzano con “Segni (e) particolari”, il loro appassionante lavoro teatrale che, tra l’altro, riporta in scena, calate nell’oggi, le parole e le melodie di Georges Brassens, il più raffinato cantautore francese del secolo scorso. Più che uno spettacolo, quindi, un incontro: via l’allestimento scenico, via la sacralità del teatro; solo due voci e una chitarra per dare spazio ai ricordi, all’ironia, all’improvvisazione. Posologia? Una sola avvertenza: farsi avvolgere dalle parole, dalla comicità, dalle canzoni e immaginarsi insieme agli amici più cari, in una sera di agosto, su una spiaggia deserta con lo sciabordio
delle onde in sottofondo… Magari sulla spiaggia di Sète

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Vedo Buio

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…” La sua unica arma
scenica è il linguaggio.

Niente fronzoli
né travestimenti.

Soltanto la sua
maschera naturale,

duttile e vivacissima”…

con Alberto Patrucco

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