ELISA BENEDETTA MARINONI proposta spettacolo

 

A.T.T.I.L.A.
tutte le bugie che ho raccontato

di Katie Bonna
con Elisa Benedetta Marinoni
regia Alessandro Tedeschi

disegno luci Davide Coppo
scena e costumi Luappi Lab

foto di locandina Andrea Agrati
produzione Bottega Rosenguild e Caracò Teatro
in collaborazione con Epoché ArtEventi
con il patrocinio del Centro Donne contro la Violenza di Crema (rete D.I.R.E.)

La verità è come la poesia. E la maggior parte della gente non sopporta la poesia.

Pensate all’ultima volta in cui avete mentito. Una bugia piccola, insignificante. Dev’essere stato recentemente. Forse oggi. O ieri. Ogni giorno la maggior parte della gente mente. Mentire è facile. Viene naturale. Impariamo a farlo da bambini. È dire la verità che è difficile, che va contro il nostro istinto di sopravvivenza.
La menzogna è il fulcro di uno strano meccanismo di comunicazione composto di strati, di involucri sempre più spessi ben cementati tra loro. Lo dimostra, ai giorni nostri, il fenomeno esplosivo delle fake news: ogni bugia parte da un livello di falsità molto vicino alla realtà, ma scalando tali livelli ci si distanzia sempre di più dalla verità oggettiva.
Oggi infatti accade continuamente che sia la manipolazione a creare i fatti, che sia lo spettacolo a creare lo spettatore: la verità viene considerata una questione di secondaria importanza. Lo vediamo di continuo, in primis sui giornali. E se è possibile manipolare la massa per un uomo politico, è altrettanto possibile per un uomo qualunque manipolare la propria moglie?
ATTILA è una storia vera ed un monologo che si muove tra commedia e dramma. I livelli di menzogna, in quest’opera come nella vita, si mescolano e si sovrappongono. Fino a un epilogo dove la verità regna suprema. La verità della bugia.

PROGETTO
In ATTILA/Tutte le bugie che ho raccontato, l’autrice finge che il TED (Technology Entertainment Design, organizzazione no-profit di brevi conferenze, dette appunto TED talks) le abbia commissionato un talk sulla “scienza della bugia”.
Ma parlare di bugie e analizzare i comportamenti manipolatori, porta l’attrice a parlare della storia dei suoi genitori e della propria vita privata, a mischiare le bugie degli altri alle proprie, obbligando se stessa – e il pubblico – a chiedersi quanto la disonestà possa condizionare la vita di un individuo e delle persone che ama.

Il testo ha vinto il premio Most Promising New Playwright agli Off West End Award 2018 ed è stato finalista agli OFFIES 2018 (premi del teatro indipendente inglese) e in Gran Bretagna è stato così accolto dalla critica:
“Eccezionale” The List; “Toccante e potente” The Stage; “Innovativo e imperdibile” The Upcoming; “Divertente, onesto, fastidioso” The standard

La grande particolarità di questo testo sta nel fatto che riesce ad affrontare una serie di grandi
temi senza essere un dramma nel dramma, anzi: diverte, provoca, commuove, coinvolge
attivamente il pubblico, toccando argomenti scottanti e contemporanei tanto con leggerezza
quanto con intensità. Riuscendo nell’intento, con uno stile originalissimo. Come del resto
dimostrano gli ampi consensi di pubblico e critica già ottenuti in Inghilterra.

RASSEGNA STAMPA
Molto intensa è l’interpretazione dell’attrice Elisa Benedetta Marinoni e la regia audace di Alessandro Tedeschi, capace di confondere i piani della realtà e della finzione, sovrapponendoli con insistenza, miscelando sapientemente la tragedia con la comicità, trascinando l’opera nella vita e viceversa.
Serena Antinucci • la Repubblica – cheteatrochefa

L’attrice padroneggia la scena con grande capacità d’improvvisazione, coglie prontamente le reazioni degli spettatori con cui interagisce in maniera diretta, scatenando abbondanti risate […] Senza dubbio, la messinscena italiana, curata da Alessandro Tedeschi, è riuscita a contestualizzare con buoni risultati l’opera dell’autrice.
Caterina Matera • laplatea.it

..la vicenda raccontata in prima persona con brillante solerzia da una efficacissima Elisa Benedetta Marinoni […] Potere del teatro nel quale mentire è un’arte e, laddove l’inganno è ben riuscito, rimangono riflessioni da elaborarsi dopo aver acquisito nuove consapevolezze: non poca cosa… per davvero.
Marco Moraschinelli • criticalminds.it

Un raffinato gioco che sovrappone realtà e finzione.
Roberta Leo • scenecontemporanee.it

Elisa Benedetta Marinoni è attrice e produttrice, diplomata alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe e laureata al DAMS. Nel 2011 fonda Bottega Rosenguild, producendo spettacoli di autori inglesi inediti in Italia e di autori italiani tra cui Stefano Benni, che firma due spettacoli da lei prodotti e interpretati: Le Beatrici (2012) e Pecore Nere (2016). Parallelamente collabora con artisti contemporanei quali Michele Sinisi e Andrea Cosentino e per diverse produzioni di rilevanza nazionale al fianco di Veronica Pivetti, Leo Muscato, Valerio Binasco, Giancarlo Giannini, Maddalena Crippa in veste di attrice o di assistente alla regia. Ha prestato la voce a audiolibri e programmi radiofonici. Collabora da tempo con il land artist Stefano Ogliari Badessi (S.O.B.) di cui ha abitato le installazioni più di una volta. È stata vincitrice del Premio Gino Cervi, del Premio La parola e il gesto e del Premio ETI Nuove Sensibilità.

Alessandro Tedeschi è un attore e regista italiano. Nasce a Genova e si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica
Nico Pepe di Udine nel 2007. Da allora sarà impegnato in teatro dove viene diretto da Lorenzo Loris, Monica Conti, Maurizio Schmidt, Roberto Trifirò, Valerio Binasco, Filippo Dini. Vince come miglior attore il Premio Gino Cervi, il premio Giovani Realtà del Teatro e il Premio Quirino Autogestito. Dal 2009 collabora stabilmente come attore e regista con la compagnia Carrozzeria Orfeo, vincitrice nel 2012 del Premio della Critica e di due premi Hystrio. Dirige nel 2016 Pecore Nere, spettacolo scritto da Stefano Benni, e nel 2017 Limoni Limoni Limoni Limoni Limoni di Sam Steiner. Nella stagione 2018/2019 sarà impegnato
sul set e in tournée con gli spettacoli Cous Cous Klan e Thanks for Vaselina di Carrozzeria Orfeo.

Katie Bonna autrice, poetessa e attrice, diplomata alla Guildford School of Acting. Insieme a Richard Marsh ha scritto Dirty Great Love Story. Lo spettacolo è andato in scena al Fringe Festival di Edimburgo, al Soho Theatre di Londra e a New York, per poi essere prodotto nel Westend. Con All The Things I Lied About (ATTILA), che ha debuttato al Fringe Festival di Edimburgo nel 2016, ha ricevuto una nomination agli Off-Westend Awards come miglior nuova drammaturgia ed è stata in finale agli OFFIES 2018 nella categoria Most Promising New Playwright. Attualmente è impegnata nella stesura del suo primo romanzo e nella scrittura di un nuovo testo teatrale, Not As I Do, prodotto dal Live Theatre Newcastle con il sostegno dell’Arts Council England.